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Mappatura dei nei

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Neoformazioni benigne

COS'E' IL MELANOMA
Il melanoma è il più aggressivo dei tumori della pelle. Tumori anche di piccole dimensioni, infatti, possono avere un decorso molto grave. L’incidenza, che è in progressivo aumento in tutto il mondo negli ultimi decenni, viene imputata in parte alla crescente, eccessiva esposizione al sole.

I FATTORI DI RISCHIO
Genetici
• Familiarità per melanoma (8-10% dei casi: è associata a mutazioni di alcuni geni che regolano la crescita cellulare)
• Precedente melanoma
• Appartenenza al fenotipo I e II (difficoltà ad abbronzarsi e facili scottature solari)
• Presenza di molti nevi (nei) (>50)
• Presenza di nevi atipici
Ambientali
• Il più importante fattore di rischio causale per la popolazione di pelle bianca è la scottatura da eccessiva esposizione solare. La gran parte dei melanomiè correlata con l’esposizione intermittente alle radiazioni UV, soprattutto in età infantile.
• Altri fattori di rischio sono rappresentati dalle radiazioni ionizzanti e da alcunicomposti chimici (arsenico, catrame e oli minerali) a cui si può essere esposti Per motivi lavorativi.

COME SI PREVIENE
Prevenzione primaria: rivolta ad evitare alcuni fattori di rischio.
• Evitare le ustioni solari soprattutto in giovane età e in soggetti con pelle chiara (fenotipo I e II) e con molti nei.
• Utilizzare ombrelloni, teli, copricapo e indumenti.
• Evitare di esporsi nelle ore centrali della giornata: dalle 11:00 alle 16:00.
• Evitare l’uso di essenze e profumi prima dell’esposizione al sole, poiché possono produrre effetti secondari di allergie e scottature a seguito dell’azione dei raggi UV.
• Utilizzare creme e schermi solari adeguati al proprio fenotipo e al tempodi esposizione. Queste devono essere applicate ripetutamente e non devono indurre comunque a prolungare l’esposizione solare.
• Ricordare che i dispositivi abbronzanti (lampade UV-A) rappresentano comunque un rischio in età giovanile e nei fenotipi I e II.
Prevenzione secondaria: consiste nella diagnosi tempestiva con l’autoesame della cute e un primo controllo dei nei da parte del medico di Medicina Generale ed eventualmente dal dermatologo specialista.

LA MAPPATURA DEI NEVI (NEI)
La dermatoscopia è una nuova tecnica, introdotta negli anni ’90, allo scopo di migliorare la diagnosi delle lesioni pigmentate della cute e di individuare i melanomi in una fase quanto più precoce possibile. Questa metodica, se utilizzata da esperti dermatologi dermatoscopisti, rappresenta un valido ausilio nella diagnosi delle neoformazioni pigmentate cutanee. Attraverso l’osservazione della cute mediante un microscopio da contatto, il dermatoscopio, il dermatologo può osservare i caratteri morfologici delle lesioni melanocitarie non apprezzabili ad occhio nudo e che sono correlabili a specifiche alterazioni istologiche.
Questa tecnica è oggi ritenuta un fondamentale supporto strumentale in oncologia dermatologica, in quanto facilita la diagnosi delle lesioni pigmentate cutanee e del melanoma in fase precoce e riduce la necessità di eseguire escissioni chirurgiche inutili, di lesioni che maligne non sono.
Per poter tenere più facilmente sotto controllo i nevi, specie se sono numerosi o se sono a rischio, è bene sottoporsi ad un controllo dermatologico con l’esame dermatoscopico in epiluminescenza ed eventualmente farne un mappaggio (o mappatura).
Il Dermatologo mappa i nevi indicando la loro posizione e caratteristiche su un disegno che riproduce il corpo oppure fotografa le varie parti del corpo.

AUTOESAME DELLA PELLE
E’ buona regola che ciascun paziente tenga sotto osservazione tutte le lesioni neviche attraverso l’autoesame, da eseguire ogni 3 mesi circa, ma è opportuno ripetere la visita di controllo dermatologica con esame dermatoscopico di tutti i nevi almeno una volta l’anno, o immediatamente quando attraverso l’autoesame si individua una lesione sospetta
Anche se può insorgere su tutto l’ambito cutaneo, il melanoma è più frequente sulle gambe nelle donne e sul dorso nell’uomo.
Per un corretto autoesame è necessario spogliarsi completamente ed osservare tutta la superficie cutanea, incluso il cuoio capelluto e le pieghe interdigitali e la pianta dei piedi, facendosi aiutare da un familiare o utilizzando due specchi per evidenziare le zone meno accessibili.
Poiché non tutte le lesioni pigmentate della cute sono nei, un metodo di autoesame di semplice esecuzione è il sistema A B C D E.
SEGNALI D’ALLARME per il melanoma: sistema A B C D E
 A = asimmetria della lesione
 B = bordi irregolari, frastagliati
 C = colore policromo o nero
 D = dimensioni > 5 mm (diametro)
 E = evoluzione: modificazioni in dimensione, forma e colore in un breve periodo di tempo (6-8 mesi) età di comparsa: dopo i 40 anni

abcde melanoma

QUANDO BISOGNA CONSULTARE IL DERMATOLOGO?
 In presenza di nei congeniti di grosse dimensioni
 Se sono presenti molti nei, specie se la pelle è chiara, i capelli sono biondio rossi, gli occhi azzurri e se ci sono state scottature al sole nell’infanzia;
 Se è presente un neo irregolare, di diametro superiore a 5 mm, masoprattutto nel caso si noti la comparsa di:
- un nuovo neo dopo i 40 anni
- un neo in una persona con familiarità di melanoma
- un neo in soggetto che è stato sottoposto a trapianto d’organo
- un neo che si modifica nel suo aspetto abituale: E
- un neo che abbia le caratteristiche A - B - C - D